ARCHIVIO ARTICOLI

Lingua: ITALIANO

Recupero crediti in quattro mosse

Un imprenditore EdC, alle prese come tanti con le difficoltà di farsi pagare i lavori eseguiti, individua “modalità operative” che salvano le relazioni e portano a fare interessanti scoperte

di Pietro Comper

da "Economia di Comunione - una cultura nuova" n.37 - Inserto redazionale allegato a Città Nuova n.13 - 2013 - luglio 2013

N37 Pag5 Comper 01 ridLa mia azienda, la Tecnodoor sas, progetta e realizza serramenti automatici e manuali per usi industriali e civili a Isera (TN). Già dal 1994 aderisce all’Economia di Comunione, improntando l’attività ad un nuovo modo di fare impresa: rapporti rinnovati, massima collaborazione a tutti i livelli, sia all’interno con le maestranze e tra i soci, che all’esterno con la clientela.

La crisi dell’attuale fase economica ci ha toccati proprio nell’aspetto che rappresenta la vita e la salute di un’azienda: i crediti. Dopo un’attenta valutazione delle inadempienze, decidiamo di prendere delle contromisure per riportarci nei bilanci, cercando strategie nuove per il recupero dei crediti. Ma come? Negli anni si è lavorato onestamente, ma sopratutto abbiamo costruito rapporti di fiducia con la clientela: come fare ora per non guastarli pur dovendo chiedere di saldare i debiti?

Una  notte  proprio  non riuscivo a dormire e rimuginavo tanti pensieri.
La domanda di fondo era questa: come deve comportarsi un imprenditore che desidera essere coerente al “Progetto EdC” per  recuperare  i  suoi legittimi  crediti?  Penso  a  quali  sono  i  punti fondamentali da tenere fermi per non uscire dai “paracarri” e lucidamente  via  via  mi  si  chiariscono  alcune  modalità operative:

a) gestire “il recupero del credito”  non  come  una cosa  mia,  ma  come  un incarico N37 Pag5 Comper 02 ridricevuto;
b) non rompere le relazioni, ma piuttosto cercare di rinforzarle;
c) ascoltare tutte le sofferenze che anche l’altra azienda o l’altro cliente sta vivendo;
d) esporre oggettivamente la “sofferenza” della nostra azienda e le conseguenze.

Dopo quella notte insonne ho voluto sperimentare sul campo il frutto delle mie riflessioni. Con animo il più possibile “distaccato” dal non facile compito e con la convinzione che ogni prossimo – sia che fosse un creditore, oppure un dipendente o un fornitore – era un “fratello”, mi sono messo ad ascoltare fino in fondo ognuno per telefono oppure incontrandolo di persona. Il risultato? Abbiamo cominciato a ricevere i pagamenti per intero o in modo dilazionato. Tuttavia la cosa più importante è che non si è rotto o incrinato nessun rapporto, ma anzi con tutti i clienti si è rafforzata la fiducia e la stima.

Image

ARCHIVIO ARTICOLI

Lingua: ITALIANO

Libri, Saggi & Media

Lingua: ITALIANO

Filtro Categorie

© 2008 - 2021 Economia di Comunione (EdC) - Movimento dei Focolari
creative commons Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons . Progetto grafico: Marco Riccardi - edc@marcoriccardi.it