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Per una economia africana fedele alla sua vocazione

Stralci dal messaggio al congresso di Nairobi

di Maria Voce

da  "Economia di Comunione - una cultura nuova" n.41 - Inserto redazionale allegato a Città Nuova n.13/14 - 2015 - luglio 2015

«Sono profondamente felice che l’Economia di Comunione si ritrovi in Africa per il suo N41 Pag 08 Maria Voce Autore rid dxquinto congresso mondiale…. Le tante culture africane hanno una loro via all’economia e al lavoro, molto legate alla vocazione dell’Africa, alla comunità e alla condivisione. Vi invito ad approfondire insieme la vostra e nostra vocazione comunitaria perché si sviluppi un’economia africana che sia veramente fedele alla sua vocazione antica e profonda, cioè capace di mettere insieme spirito imprenditoriale e condivisione, quindi economia e comunione.

Essendo l’EdC espressione del carisma del Movimento dei Focolari, anche oggi essa si arricchisce muovendosi insieme all’intero Movimento. Dalla nostra recente Assemblea Generale sono emersi alcuni principi di azione per i prossimi anni, particolarmente adatti anche all’EdC.

Uscire. Insieme a Papa Francesco, anche noi sentiamo che la vita nuova rinasce dalle periferie, dove si incontra la gente del nostro tempo, che attende una proposta di comunione. … C’è tutto un mondo assetato di comunione, tutta un’economia che soffre di solitudine, di individualismo, di assenza di speranza e di prospettiva. Noi dobbiamo annunciare il carisma dell’unità… esso è al servizio del mondo e destinato a tutti per amare, nutrire, consolare i tanti che lo attendono. Chiara ce lo ha sempre detto con forza e io oggi lo dico a voi. Il suo e nostro carisma è che tutti siano uno e la nostra comunione non sarà completa finché non abbraccerà il mondo intero. L’orizzonte dell’EdC è l’orizzonte del mondo.

Insieme. Per uscire in modo efficace dobbiamo uscire insieme. Insieme a chi? N41 Pag 08 Giovani rid ridInnanzitutto con tutti coloro che già nel Movimento dei Focolari sono impegnati negli stessi obiettivi dell’EdC. Ma insieme va inteso anche insieme ai tanti che vogliono unirsi a noi per la realizzazione di un’economia e di un mondo di comunione. Noi dobbiamo cercarli e associarli al nostro progetto. Uscendo e collaborando con altre esperienze, non solo non perderemo la nostra identità, ma emergerà la nostra caratteristica più vera: essere strumenti di comunione e di unità.

Ben preparati. Per uscire in modo efficace, e per farlo insieme, è importante la preparazione, soprattutto se vogliamo essere efficaci in un mondo complesso e specifico come è quello dell’economia. Vi invito a rafforzare le scuole, a diffondere e sostenere i corsi sull’EdC che già ci sono, farne nascere di nuovi, moltiplicarli… Servono testimoni credibili di una nuova economia. Ma servono anche cittadini ‘comuni’ ben preparati.
La mia ultima parola va poi ai giovani. Chiara affidò loro nel 1991 la nuova cultura di comunione: tanti hanno raccolto la sua proposta, hanno studiato e contribuito a dare dignità scientifica all’EdC in questi anni. Oggi siete lì a Nairobi a continuare il sogno. C’è bisogno che oggi una nuova generazione raccolga il testimone dei giovani del 1991 e continui la corsa.

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