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Il segreto permanente del Polo Spartaco

In visita in Brasile Maria Voce e Giancarlo Faletti, presidente e copresidente del Movimento dei Focolari, si sono recati al primo Polo imprenditoriale dell’EdC costituitosi nel mondo.

di Carla Cotignoli

N39 pag 07 Carla Cotignoli autore ridda "Economia di Comunione - una cultura nuova" n.39 - Inserto redazionale allegato a Città Nuova n.13/14 - 2014 - luglio 2014

«Quando si rompe un vaso prezioso, i giapponesi ne raccolgono i frammenti, li ricompongono, non nascondono la frattura, anzi, la impreziosiscono inserendovi un filo d’oro che rende visibile l’amore di chi lo ha ricostruito». È Maria Voce, presidente dei Focolari, che richiama questa metafora orientale nel momento di intensa comunione vissuta al Polo Spartaco, nell’aprile scorso. Ben esprime la dinamica dell’esperienza che sottosta alla vita di questo primo Polo imprenditoriale dell’EdC sorto nel mondo, che Chiara Lubich stessa, fondatrice dei Focolari, sognava fosse il seme di una nuova economia.

Maria Voce ritornava a visitare il Polo Spartaco dopo 13 anni, Giancarlo Faletti vi N39 pag 07 Polo Spartaco insegne ridgiungeva per la prima volta. È una delle tappe del lungo viaggio intrapreso in Brasile a fine marzo. Armando Tortelli, uno dei pionieri, a cuore aperto fa cenno a sofferenze e difficoltà superate insieme, ai dubbi e agli interrogativi sorti lungo 20 anni, che sono alla radice dei molti frutti. Parla delle migliaia di persone che vi hanno fatto visita, scoprendo qui quel “seme” che dà speranza. Maria Voce e Giancarlo Faletti, dopo aver visitato uno ad uno i capannoni delle diverse imprese, esprimono meraviglia. Le loro parole tradiscono commozione e profonda gratitudine. Faletti paragona il Polo a «una nave che ha preso il largo in fedeltà alle parole di Chiara e sta attraversando il mare, senza temere le inevitabili tempeste». Difficoltà e travaglio, che hanno il timbro della sacralità e gli fanno definire il Polo «un santuario laico», «un luogo di testimonianza per tutte le persone che nel mondo intero hanno iniziato questa avventura dell’EdC e che conoscono le vostre esperienze e la vostra fedeltà».

Per Maria Voce «il Polo è un miracolo costruito, giorno dopo giorno, insieme, da tutti voi – dice –, che siete stati pronti ad avventurarvi in qualcosa di misterioso, ma che si crede essere un disegno di Dio».

N39 pag 07 Polo Spartaco Visita Emmaus ridMa quale marcia in più richiede l’oggi, per rispondere più e meglio a questo disegno? È ancora Armando Tortelli che pone questa domanda. Maria Voce risponde senza esitazione: «La forza del Polo è nella comunione, e non nell’economia. Si cresce solo se cresce la comunione, all’interno del Polo, con gli altri Poli nel mondo, con le altre forze dei Focolari, della Chiesa e della società che operano in questa direzione». «Il filo d’oro – sostiene – è la comunione che permette a Dio di essere con noi. Ed è Lui – afferma – il primo autore del miracolo che rende possibile il superamento delle difficoltà, fa vedere i passi da compiere, suscita una testimonianza che, come pietra lanciata in uno stagno, si diffonde a cerchi concentrici giungendo al mondo intero che ha bisogno di una nuova visione dell’economia».

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