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Aipec, l’ebbrezza di un giro d’Italia

A due anni dalla sua costituzione, l’associazione italiana per un’EdC ha incontrato in numerose città titolari d’azienda e giovani desiderosi di conoscere una nuova logica economica

di Ornella Seca

N39 pag 08 Aipec 07 crop Ornella Seca ridda "Economia di Comunione - una cultura nuova" n.39 - Inserto redazionale allegato a Città Nuova n.13/14 - 2014 - luglio 2014

L’Aipec è l’Associazione italiana imprenditori per una Economia di Comunione che da quasi due anni porta una ventata di gioioso impulso nell’EdC italiana. L’organizzazione nasce per rispondere alla necessità di imprenditori che, innamorati del nuovo agire economico proposto da Chiara Lubich, vogliono divulgare la possibilità di condurre le proprie aziende e le proprie attività professionali con speranza e con tenacia in totale donazione verso tutti. Ma come fare per realizzare questo? Mettere in comune idee, successi, fatiche, utili, preoccupazioni, senza complessi e con libertà crea un dinamismo che si riversa sui territori. Questi, contaminati, diventano piccole comunità economiche di speranza, vedendo già realizzato un frammento di fraternità.

 Conosciamo tutti le grandi difficoltà che le attività economiche affrontano ormai da anni,N39 pag 08 Aipec 04 rid ma una buona idea imprenditoriale anche con pochi mezzi economici che qualcuno ha messo a disposizione ha dato inizio, lo scorso anno, ad una nuova società e chissà quante in futuro! Sento di poter dire, senza esagerare, che così come l’arcobaleno più spettacolare si può vedere quando metà del cielo è ancora scuro per le nuvole di pioggia e l’osservatore ha sopra di sé un tratto di cielo azzurro, così è per molti l’Aipec.
Quest’anno abbiamo incontrato imprenditori a Ragusa, Torino, Modena, Milano, Parma, Pescara, Bra, Trento e in molti altri luoghi, in cui semplicemente ci siamo messi intorno ad un tavolo e abbiamo iniziato a parlare di Economia di Comunione con chi voleva conoscerla; in altri casi spontaneamente si è messo in luce il bello che già c’è in tante imprese gioendo insieme per aver trovato un luogo in cui confrontarsi.

N39 pag 08 Aipec 06 ridDeterminante nell’attività dell’Aipec, la collaborazione con altre associazioni presenti nelle nostre città, sempre aperti a costruire nuovi rapporti e dando sempre la nostra disponibilità a condividere le nostre esperienze professionali e la nostra vita di imprenditori. Ma non solo: ultimamente, grazie alla collaborazione con un docente di un istituto superiore, abbiamo avuto la possibilità di proporre ad oltre 100 giovani di 18-19 anni il progetto dell’Economia di Comunione: l’entusiasmo è stato tale che uno di loro ha affermato: «L’economia di Comunione è la risposta all’egoismo dell’uomo». Inoltre alcuni di questi giovani saranno presenti al prossimo Workshop School di ottobre a Loppiano per approfondire l’EdC. L’Aipec è l’ultimo nato fra i rami di quest’opera di Dio che è l’EdC, ma sono certa che con la collaborazione di tutti gli altri rami, l’albero continuerà a svettare perché possiamo insieme raggiungere quanto Chiara Lubich affermava al convegno internazionale EdC del settembre 2004: «L’amore vicendevole porterà tutti non solo a comprendersi e stimarsi a vicenda, a far proprie le fatiche e i problemi altrui, ma anche a trovare insieme nuove forme di organizzazione del lavoro, di partecipazione e di gestione».

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