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Echi dal Consorzio Tassano

Un tesoro inatteso

da "Economia di Comunione - una cultura nuova" n.32 - dicembre 2010

Ho 34 anni, sono fidanzato, sono socio del Consorzio Roberto Tassano, in cui lavoro dal 2001 negli uffici amministrativi. Mi ha sempre attirato lo Andrea_Menini_ridspirito dell’Economia di Comunione, che nel Consorzio si cerca di mettere in pratica, soprattutto nell’aspetto della “comunione”, della famiglia. Ultimamente ne ho fatto proprio l’esperienza personale.

A febbraio, come un fulmine a ciel sereno, senza avvisaglie precedenti, sono stato ricoverato d’urgenza per forti dolori alla spina dorsale. Nel giro di una settimana mi sono trovato senza tutte quelle certezze e sicurezze che credevo fossero un caposaldo della mia vita, cioè a non essere più una persona autonoma, dinamica e quasi mai ferma, come tutti nel Consorzio mi hanno sempre conosciuto.

Ma la cosa più “strana" (la vorrei chiamare dono o miracolo di Dio…), è che dopo il primo momento iniziale mi sono sentito sempre sereno e sicuro che tutto quello che mi stava capitando era sì un'esperienza mia personale, ma che non sarei stato solo a viverla, perché ero certo che la sincera vicinanza dei colleghi del Consorzio mi avrebbe dato forza e coraggio in ogni momento.

Così effettivamente è stato, non solo nei miei confronti, ma anche con i miei familiari. Ricordo i primissimi messaggi che ci siamo scambiati con qualcuno: “Ciao, Andrea. Noi usiamo chiamare ‘monete preziose’ i nostri malati, un vero ‘capitale’ di scambio per ottenere provvidenza e grazie, e tu sai che il Consorzio ne ha urgente bisogno!”. Rispondo: “Spero di essere come un piccolo ‘talento’ per il capitale di scambio. Dio sa quanta fiducia riponiamo in Lui e nel mio cuore sono sicuro che non ci abbandonerà. Affronteremo tutto in unità, come una piccola grande famiglia con un immenso cuore. Un abbraccio…”.

Questo sentirsi "uno", cioè parte di un gruppo di persone-amici che, al di là delle singole diverse opinioni, sono una grande famiglia che affronta gioie e dolori insieme, mi ha dato quella forza e serenità che non avrei mai pensato di avere. Conosco il Movimento dei Focolari da quasi dieci anni, cioè da quando lavoro per il Consorzio Tassano, ma non credevo di avere accumulato quest'immenso tesoro, costituito dall'amore che in questi mesi mi è stato trasmesso da tutti attraverso un semplice sms o una calorosa telefonata o ancora un'inattesa visita da parte di colleghi e "dirigenti", che hanno sottratto del tempo prezioso per dedicarlo a me.

Infine ho sperimentato una serenità e una sicurezza inaspettate soprattutto affidandomi a Chiara: nel momento di sospensione e di buio della “risonanza magnetica” mi è stato di grande aiuto l’esempio di Chiara Luce di cui avevo letto su Città Nuova, che mi ha dato la certezza che tutto quello che ci accade è un dono, che l'amore di Dio ha mille sfaccettature e sta a noi coglierne il senso e il fine.
L’avventura non è ancora finita, perché le gambe non camminano ancora da sole e so che sarà lunga riprendersi definitivamente, ma mi sento in “mani” sicure, tra amici veri, in una “famiglia” grande ed unita. Vado avanti seguendo quello che Dio vorrà da me giorno per giorno, forte dello spirito che l’EdC mi trasmette.

Andrea Menini

Dopo LoppianoLab

Franca_LinaroL’evento LoppianoLab è stato grande, bello, completo, alto. Ho capito in un modo nuovo che l’EdC è nata per molto più che per i soli poveri, la “scusa” che ha spinto Chiara a profetare: “Nascerà un’economia nuova…”. Lo sviluppo dell’EdC nelle azioni concrete, nelle contaminazioni con le realtà umane, culturali, politiche, economiche ed ecclesiali in questi giorni a Loppiano, ha messo ancora di più in luce la attualità di quella profezia.

Gli interventi di quei giorni ci hanno prospettato nuovi, arditi traguardi tutti spiegati nel “già e non ancora”: una visione che apre gli occhi “all’oltre”, “all’invisibile”, ai disegni veri di Dio, che non sono mai piccoli e finiti, ma che per farli grandi ed infiniti richiedono il nostro contributo di collaborazione e di fede.

Se non è ardito dirlo vedo valida questa scusa anche per il Consorzio Tassano, che vent’anni fa ha iniziato a destinare gli utili per i poveri tramite il laboratorio sociale che offre un lavoro a molte persone in vario modo emarginate. Per noi il laboratorio sociale è un aspetto dell’EdC, ma non dice da solo tutta la novità che l’EdC ha portato sulla terra.

Nei piani di Dio vi era anche un apporto alla società civile, alle amministrazioni pubbliche ed alla stessa Chiesa, che oggi affronta le nuovissime problematiche degli ordini religiosi, economiche e vocazionali: ci si è ora avviati su una strada nuova, quella della collaborazione con i Carismi degli Ordini Religiosi.

Se il nostro Consorzio vedesse come sua “mission” solo il “laboratorio sociale”, se credesse di aver esaurito nei poveri tutta la sua vocazione, non avrebbe colto fino in fondo la profezia di Chiara e dell’EdC. Non ci è chiesto di essere custodi immobili e freddi di un dono, ma portatori della fiamma di un carisma che genera sempre qualcosa di più, che accoglie tutti, per innovare sé e l’altro: a Loppiano ho visto il Carisma dell’unità più che mai in azione, constatando con grandissima gioia quali e quante strade nuove l’EdC sta spalancando all’umanità e alla chiesa.
Portiamo avanti insieme nel mondo queste nuove ed affascinanti sfide.

Franca Linaro

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