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Prospettive sulla Microfinanza nell'ottica di Edc

Logo_Brasile_2011_rid2Panel 2 "Povertà e sviluppo", 27 maggio 2011. Riportiamo l'intervento integrale di Teresa Ganzon, Ceo del Bangko Kabajan, Filippine

Prospettive sulla Microfinanza nell'ottica di Edc

di Teresa Ganzon

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Uno degli interventi più diffusi nel campo della povertà e dello sviluppo oggi è la microfinanza. Essa ha guadagnato popolarità soprattutto dopo che il suo primo sostenitore, Mohammed Yunus, unitamente alla banca da lui fondata, la Grameen Bank, ha ricevuto il Nobel per la Pace nel 2006 "per gli sforzi compiuti al fine di creare sviluppo economico e sociale partendo dal basso".

Anche se l'aspetto più noto della microfinanza è il credito, in particolare il credito per scopi commerciali, la microfinanza non si limita a ciò, ma possiede un campo d’azione molto  più ampio, di accesso ai servizi finanziari da parte di gruppi sociali a basso reddito. La microfinanza comprende il risparmio, le assicurazioni, i prestiti per la casa e le spese riguardanti l’istruzione dei figli, solo per citarne alcuni.

 

L’ offrire questi servizi finanziari ai poveri o alle masse, però, può rivelarsi molto costoso in termini di manodopera, sia nel servizio ai clienti, sia nel trattamento di migliaia di piccole transazioni quotidiane. I sistemi di monitoraggio devono essere molto efficienti per riuscire a controllare ogni transazione, ogni cliente, su base settimanale - per garantire che il denaro prestato sia  stato utilizzato secondo uno scopo produttivo e per mantenere un costante richiamo ai clienti  nel mettere da parte una somma pattuita su base settimanale o mensile -in modo che essi siano poi realmente in grado di restituire a un dato momento la somma che era stata loro prestata . È proprio a causa di questi interventi così costosi che il credito, consegnato e raccolto in piccole ma numerose quantità di denaro, necessariamente implica tassi di interesse alti, perché possa essere davvero sostenibile.

Il genio di Yunus, tuttavia, consiste nel fatto che egli non solo ha mostrato al mondo che il prestito ai poveri era vitale. L'esempio della crescita della Grameen Bank in conglomerato che è oggi in Bangladesh (essendo uno dei partner principali nella più grande impresa di telecomunicazioni del paese e di altre compagnie associate) ha anche mostrato che i prestiti ai poveri potrebbero essere un business assai redditizio. E mentre i primi sostenitori della microfinanza sono state delle ONG impegnate nel lavoro di sviluppo ed era quindi molto chiaro che il loro obiettivo fosse quello di per aiutare i propri clienti-beneficiari, col passare del tempo, diversi tipi di istituzioni finanziarie - che vanno dalle piccole aziende di credito alle banche commerciali private che hanno iniziato ad acquistare  banche rurali  impegnate nella microfinanza – hanno cominciato a entrare nel giro,pur non avendo chiari obiettivi sociali, ma semplicemente perché erano attirate dai margini di guadagno allettanti  che il prodotto avrebbe potuto a sua volta  generare.

Oggi emerge fortemente la preoccupazione riguardante la commercializzazione della microfinanza e quelli che sono i suoi effetti negativi  proprio per le persone per le quali la microfinanza era inizialmente nata. Il "culto dell’ascesa" o della rapida espansione perseguita ad ogni costo da parte di alcuni ha finito per sacrificare la qualità stessa del servizio; si è cominciato a risparmiare sulla formazione dei contabili e ad utilizzare metodi grezzi e inefficaci di raccolta anziché istruire i clienti infondendo loro il principio fondamentale della sostenibilità a lungo termine. L'ingresso delle grandi IFM nel mercato azionario , ha,per forza di cose, introdotto l'elemento del ROI come espresso in termini finanziari all’interno del mercato.
La concorrenza ha portato pure il cliente all'indebitamento eccessivo e ‘all’inquinamento’per così dire del credito stesso; di conseguenza i benefici della microfinanza sono attualmente messi in forte discussione (ingiustamente, in molti casi) da parte di alcuni, per motivi politici o altro, e alcuni governi stanno giungendo agli estremi nei loro tentativi di regolare il IFM.

Questo non vuol dire che la microfinanza non sia vantaggiosa. Non possiamo ignorare le singole storie  di milioni di donne e famiglie per le quali l'accesso ai servizi finanziari è diventata un' ancora di salvezza per garantire stabilità finanziaria ,  crescita, trasformazione; la microfinanza si e’ rivelata  per tante di queste donne uno strumento per acquisire un maggiore senso di responsabilità non solo per sé ma anche e soprattutto per le loro famiglie e le loro comunità.

Può l’EdC offrire qualcosa al settore della microfinanza e dei suoi professionisti che veramente vogliono realizzare le loro aspirazioni di sviluppo attraverso la fornitura di servizi finanziari pensati proprio per gli emarginati della società?
Come potrebbero i principi dell’EdC servire da guida a quella microfinanza che desidera conservare la sua identitá originaria come intervento di sviluppo? Permettetemi di tornare ad alcune delle caratteristiche di "sviluppo in comunione", come Francesco già ha accennato:

1. Il perseguimento di uno sviluppo integrale della persona umana in ogni momento - che significa andare oltre la semplice fornitura di servizi finanziari convogliando i margini di profitto verso principi quali l'organizzazione sociale e l’edificazione della fraternità – tra il personale delle IFM, i clienti e la comunità.
Nonostante le pressioni determinate dalla concorrenza, il Bangko Kabayan in qualitá di  IFM ha scelto di prediligere l’organizzazione del gruppo nella consegna della microfinanza, anche perché offre un’opportunità ai singoli soggetti del MF. Costruire un gruppo coeso che favorisca la solidarietà tra i suoi membri fino al punto che ognuno sia  disposto ad aiutare chi che non e’ in grado di assolvere ai suoi impegni quando si presenti un'emergenza  - non solo è arduo, ma costoso. La formazione iniziale e continua di un contabile che è anche organizzatore sociale non solo è costosa - ma davvero stimolante.
Il risultato è quello di poter instaurare rapporti più profondi con i clienti e di avvicinarsi sempre più allo spirito di famiglia con i centri. Giovani contabili hanno mostrato un impegno che ha sorpreso anche loro. ... lunghi viaggi,con la pioggia o con il sole, settimana dopo settimana, con  il solo scopo di soddisfare i loro clienti, facilitare il dibattito,condividere  nuove tecnologie, incoraggiando i clienti e al tempo stesso ricordando loro l’impegno assunto della restituzione del denaro avuto in prestito a tempo debito ed educando alla gestione responsabile delle risorse. Durante le assemblee generali che abbiamo tenuto come azienda nel corso degli anni, erano quasi sempre gli agenti della microfinanza  che si alzavano   in piedi per raccontare a tutti come essi avessero trovato un senso alla loro vita proprio mentre lavoravano per la banca.
2.  La seconda delle caratteristiche dello’sviluppo all’interno della comunione’ è l’acquisizione di una forma mentis nuova; per noi non si tratta di "lavorare per" ma "lavorare con" coloro che cerchiamo di aiutare.
Guardare ai nostri clienti come clienti e non tanto come  beneficiari è un modo per evitare di cadere in un atteggiamento paternalistico nei loro confronti. Non perdiamo occasione per sottolineare che sono gli affari che i nostri clienti della microfinanza ci offrono a contribuire alla crescita dei nostri redditi come impresa. E quindi, come qualsiasi cliente prezioso, dobbiamo ascoltarli, capire le loro esigenze e continuamente sviluppare prodotti di cui essi hanno bisogno.
Abbiamo creato crediti per le spese d’istruzione e prestiti per l’acquisto di micro-abitazioni come risposte alle esigenze che i nostri clienti avevano espresso durante una riunione con loro. Abbiamo  cercato di essere più che mai attenti e sensibili alle esigenze della loro vita per venire incontro il più possibile alle loro necessità fornendo proprio quei servizi che essi stanno cercando.
Lavorare con loro significa anche insegnare loro, una volta che sono stati aiutati, ad essere a loro volta di aiuto ad altri. Alcune madri,  leaders nell’esperienza della microfinanza , hanno intrapreso un corso di formazione e pure  di condotta imprenditoriale per aiutare gli altri ad aprire gli occhi verso maggiori opportunità di sostentamento e per imparare a far crescere maggiormente le loro microimprese. Noi giustamente le chiamiamo i nostri CDO,agenti di sviluppo della Comunità - partners di Bangko Kabayan nel promuovere la crescita attraverso l'imprenditorialità a livello di villaggio.
Queste leaders si occupano di garantire la gestione dei crediti anche nei loro rispettivi quartieri, comunità o chiese locali essendo questi ultimi clienti della  microfinanza;l’attivitá di leadership ha portato queste donne a conoscere altre comunitá, diverse da quella di appartenenza, aiutando a migliorare in loro le qualità di leadership.
3. L’EdC come un modello aperto a tutti
Certo, i principi di comunione, solidarietà, l'inclusione finanziaria sono pure i pilastri della microfinanza . La nostra esperienza con clienti da parte a basso reddito finanziario ci ha dimostrato che ogni persona è in grado di condividere con gli altri membri dei gruppi o dei centri il proprio tempo, i propri talenti e sì, anche le proprie piccole risorse guadagnate con fatica quando se ne presenti l'occasione. Ciò che può iniziare come un rapporto contrattuale con la banca, matura attraverso una relazione di fiducia nel tempo. Si stabilisce così la reciprocità, perché i clienti della microfinanza hanno dimostrato di essere la base su cui può poggiare la banca  all’interno della comunità, garantendo non solo la sopravvivenza ma pure la sua crescita.
In sintesi, l'economia di comunione può contribuire notevolmente ad un intervento di sviluppo definito come microfinanza  in quanto può aiutarla a mantenere la sua missione e identità originaria, sottolineando l’aspetto del "lavorare con" le persone svantaggiate ed evitando l'atteggiamento paternalistico e contribuendo al raggiungimento della solidarietà nel senso più pieno del termine, a cominciare dalla propria comunità di appartenenza.

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