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Cile: messaggi nuovi dalla prima scuola Edc

Si è conclusa l’8 luglio la prima scuola Edc del Cile, organizzata dalle due Università Cattoliche cilene “Silva Henriquez” e “de la Santissima Concepciòn”, insieme all’Istituto Universitario Sophia.

di Antonella Ferrucci

120705-08_Santiago_02_ridUna scuola fortemente voluta dai decani delle due Università Cilene che, per rispondere concretamente alle “provocazioni” di Papa Benedetto XVI nella Caritas in Veritate hanno pensato di far conoscere ai propri studenti il modello economico dell’Economia di Comunione.

Chiediamo a Benedetto Gui, professore inviato da Sophia per l’occasione, qualche impressione di questa prima scuola del Cile

Nel momento in cui ti parlo quattro gruppi di 7-8 ragazzi l'uno stanno dialogando fittamente, chi nella sala riunioni, chi all'aperto (oggi è la prima giornata di sole e nel prato si sta benissimo, con la neve delle Ande quasi sopra la nostra testa; ma la notte fa freddo!). Penso che per loro questo ritiro di 4 giorni in una casa per esercizi dei Salesiani poco fuori Santiago, verso le montagne, sia un'esperienza nuova.

E nuovi sono anche i messaggi che hanno ricevuto. Il primo giorno, durante il giro di presentazioni, è venuto fuori il loro 120705-08_Santiago_03_ridinteresse per sapere di più di questo fantomatico progetto EdC di cui avevano parlato loro i rispettivi decani (sono studenti di due università cattoliche). In questi due giorni e mezzo hanno ricevuto davvero molti stimoli culturali. Oggi si può dire che sono riusciti a metabolizzarli. Questa mattina c'è stato un bel momento di dialogo a cui hanno partecipato in tanti, alcuni esprimendo soddisfazione e gratitudine per quello che hanno ricevuto e condiviso, altri facendo domande per capire di più o facendo commenti sorprendentemente azzeccati.

Puoi darci un assaggio concreto di un momento di questa scuola?

Penso alla testimonianza resa a inizio mattinata del 7 luglio,  con una grinta degna dei suoi migliori trascorsi di tennista, da Bettina Gonzalez, titolare di un'agenzia di viaggio EdC di Buenos Aires: nelle sue parole è emersa una grande decisione nel rispondere alle sfide organizzative ed etiche della vita di un'impresa. Attingendo alla sua esperienza Bettina ha comunicato un modo di fare impresa  decisamente controcorrente: clienti a cui ha suggerito di rinviare un viaggio ad un 120705-08_Santiago_01_ridmomento più tranquillo per la loro famiglia; reti televisive che volevano intervistarli per sapere delle loro iniziative innovative di turismo sociale, cosa che avrebbe fatto loro una pubblicità insperata, a cui hanno risposto di intervistare piuttosto gli abitanti dei villaggi che ospitano i loro clienti; lucrosi pacchetti di visita alle cascate nei fine settimana a cui hanno rinunciato perché hanno saputo che un eccessivo affollamento di turisti nello stesso momento rischia di allontanare la fauna; e via così.

Gli studenti, come si può immaginare, hanno “colto” la particolarità di questo modo di fare impresa, della “vita” che c’è dietro… Ora, a scuola conclusa, possiamo immaginare che davvero essa possa aver costituito un punto di partenza per la nascita di aziende Edc in Cile: quale modo migliore per realizzare questo obiettivo che formare ad essa i giovani, che per natura portano entusiasmo e creatività? I nostri auguri ovviamente sono tutti in questa direzione!

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