ARCHIVIO ARTICOLI

Lingua: ITALIANO

Beni relazionali e sviluppo: una ricerca in corso

Licia Paglione, ricercatrice dell'Istituto Universitario Sophia, anche grazie ad una borsa di studio Edc, sta portanto avanti una ricerca sugli effetti relazionali degli aiuti ai poveri. L'abbiamo intervistata.

Licia Paglione 03Tra i ricercatori dell’Istituto Universitario Sophia, partner scientifico dell’EdC, è forte l’impegno volto all’approfondimento del fenomeno dell’Economia di Comunione. Una di loro, Licia Paglione, da tempo lo studia, focalizzando lo sguardo sull’“ultimo anello della catena”, che nel cuore di chi crede nell’EdC è in realtà il primo: l’aiuto ai poveri. Le chiediamo di spiegarci un po' meglio in cosa consiste la sua ricerca.

Come è nato in te l’interesse per questo aspetto dell’EdC?

Innanzitutto dal fatto che, conoscendo l’EdC e chi la realizza, ho sempre visto la povertà come il “motivo” primo per cui tale fenomeno è nato, quindi il suo centro.

E poi per la scoperta della complessità racchiusa nei concetti di povertà e di sviluppo, che non sono da vedere legati solo alla dimensione del reddito, ma piuttosto ad un insieme di dimensioni, anche non materiali, tutte necessarie alla “fioritura umana”. Tra esse nella prospettiva culturale dell’EdC ho notato che ne spicca, con grande rilievo, una, proprio quella che negli ultimi anni viene riscoperta di grande interesse nel mondo scientifico: la dimensione relazionale, il fatto cioè che le relazioni e la loro qualità contano molto per una vita che si possa dire felice. Per questo ho pensato di “ritagliare” l’analisi della povertà, concentrandomi, soprattutto, su questa dimensione e sui risultati che su di essa hanno gli aiuti circolanti nell’EdC: i loro “effetti relazionali”, cioè la loro capacità di migliorare quantitativamente e qualitativamente le relazioni che chi riceve aiuti dell’EdC vive.

Come stai portando avanti questo progetto scientifico?

L’ultimo passo fatto, reso possibile grazie ad un periodo di ricerca post dottorale presso Centro Filadelfia ridl’Istituto Universitario Sophia, mi ha permesso di approfondire una metodologia di analisi particolarmente interessante per lo studio della dimensione relazionale che ho utilizzato per costruire uno strumento di raccolta di dati relazionali, che richiedeva di essere testato “sul campo”. Per questo, grazie al sostegno dell’EdC, mi è stata data la possibilità di trascorrere circa un mese in Brasile, nei pressi di Sao Paolo e Curitiba, nel periodo di novembre e dicembre scorsi, per sottoporre, accompagnata dal Centro Filadelfia, un piccolo centro di studio, ricerca e documentazione sull’EdC gestito dall’ANPECOM, tale strumento agli interessati dalla mia ricerca, ovvero a persone che ricevono aiuti dall’EdC perché vivono situazioni di povertà.

Cosa hai scoperto? Si può affermare che gli aiuti dell’EdC sostengano anche un miglioramento delle relazioni che vivono queste persone?

Licia Paglione Brasil 2014 01 ridIn realtà per scoprire questo la ricerca dovrebbe proseguire… dovrei ripetere queste rilevazioni nel tempo, per alcuni anni, realizzando quella che tecnicamente si direbbe un’“analisi dinamica delle reti sociali”, per vedere come cambiano qualitativamente e quantitativamente le relazioni che queste persone vivono. Quello che ho potuto fare, però, è stato perfezionare uno strumento di analisi che potrebbe essere davvero utile per osservare sistematicamente questa parte di effetti degli aiuti dell’EdC e così mettere in luce e valorizzare un aspetto che altrimenti resterebbe invisibile e che invece nell’EdC è ritenuto di estrema importanza, tanto quanto la risoluzione della povertà materiale: la costruzione di “beni relazionali”, anche per chi riceve gli aiuti.

Il tuo studio come proseguirà adesso? Con che prospettiva?

Il mio desiderio sarebbe senz'altro quello di proseguire nella mia ricerca per arrivare ad Licia Paglione Brasil 2014 02 ridoffrire appunto uno strumento di valutazione per analizzare a più ampio raggio gli “effetti relazionali” degli aiuti EdC. Per far questo occorrerebbe procedere in un lavoro di ricerca che realizzi uno studio longitudinale, cioè ripetuto nel tempo (almeno per tre anni), avendo come focus le stesse persone, studio che permetterebbe di perfezionare ulteriormente lo strumento di raccolta dati e di raggiungere risultati più interessanti, in termini di osservazione del cambiamento delle reti sociali dei destinatari degli aiuti EdC. Inoltre mi piacerebbe poter estendere ad un territorio più ampio del Brasile questa analisi valutativa, per monitorare a livello mondiale gli “effetti relazionali” degli aiuti legati al fenomeno dell’EdC, cioè la loro capacità di promuovere oltre che diminuzione della povertà materiale, anche creazione di “beni relazionali”.

A Licia tutti i nostri auguri!

Image

ARCHIVIO ARTICOLI

Lingua: ITALIANO

Libri, Saggi & Media

Lingua: ITALIANO

Filtro Categorie

© 2008 - 2022 Economia di Comunione (EdC) - Movimento dei Focolari
creative commons Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons . Progetto grafico: Marco Riccardi - edc@marcoriccardi.it