Camerun, Duala: dialogo con gli imprenditori

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Cronaca della seconda giornata degli Open Days EdC a Duala

a cura della Commissione Edc Africa Centrale

151121 22 Douala EdC 12 ridAlla cultura di comunione nell’ottica del carisma dell’unità sono state dedicate le prime due ore della seconda giornata degli Open Days di Duala, con gli interventi di Steve Azeumo, Herve Nzeyimana e William Fotso, membri della Commissione Edc dell’Africa centrale. Il giorno precedente si erano affrontate le diverse sfide che l’Africa si trova innanzi e si erano cercate soluzioni che potessero cominciare a porre rimedio: ora era il momento di presentare ai partecipanti la visione Edc, espressione del carisma dell’unità, da cui originano la cultura del dare, l’ospitalità e la solidarietà comunitaria, valori prettamente africani, ma qui aperti a tutto il mondo per costruire una fraternità universale, primo requisito di uno sviluppo sostenibile.

I partecipanti hanno particolarmente apprezzato la descrizione della cultura del dare resa a partire da un esempio matematico sulla cultura ecologica tratto da un intervento di Luigino Bruni, coordinatore a livello mondiale del progetto Edc, adattata da Steve William Azeumo al contesto africano.

151121 22 Douala EdC 17 rid Dopo una pausa, si è entrati nel vivo dei discorsi sull’azienda Edc: finchè infatti non esisteranno aziende capaci di generare ricchezza e redistribuirla in maniera permanente -aziende che mettono in pratica i principi EdC- non sarà possibile raggiungere uno sviluppo sostenibile. Due a questo punto le domande fondamentali che necessitano di una risposta: Come realizzare seriamente una azienda? Come armonizzare una governance efficace con la comunione in azienda?

Tre imprenditori EdC hanno tentato di dare queste risposte: Melanie Njonou, Leocadie Pougoue e Gilles Chindje, assistiti da Martin Momha, specialista in Dottrina Sociale della Chiesa. Ciascuno di loro ha potuto dimostrare tramite il dialogo con i partecipanti e la condivisione delle differenti esperienze di imprenditori EdC, l’importanza e i frutti del vivere la cultura del dare in azienda. Gilles Chindje, giovane manager in uno studio di ingegneria civile, ha condiviso le sfide che gli si pongono con i suoi 4 giovani collaboratori, essendo la sua una azienda EdC. Al fine di evitare le trappole del sistema capitalistico che punta a sfruttare i lavoratori, Gilles ha proceduto, nonostante le difficoltà, ad aumentare lo stipendio degli impiegati, così come la loro formazione alla cultura del dare, rispettando l’accordo aziendale che ognuno dei soci e degli impiegati avevano approvato unanimemente. La sessione è stata conclusa da Max Mbock che ha spiegato come ricondurre le esperienze di buone pratiche condivise da esperti e imprenditori con il modello delle aziende Edc e le modalità di messa in pratica della comunione proposte da 151121 22 Douala EdC 21 rid Giuseppe Argiolas, nel suo libro intitolato: "Il valore dei valori. La governance nell'impresa socialmente orientata’’, pubblicato da Città Nuova editrice.

Il pomeriggio del secondo giorno è stato dedicato ad un intenso dialogo fra tutti i presenti, studenti, imprenditori, esperti al quale è seguito uno scambio di contatti volti a organizzare un supporto ed un sostegno reciproco per la realizzazione di progetti concreti, nonostante i rischi che l’approccio dell’economia di comunione porta con sé!

L’impressione della stragrande maggioranza dei partecipanti sui sue giorni di Open Days è stata molto positiva ed oggi senza dubbio possiamo dire che  la nuova generazione di leaders e managers presenti a questi open days si stia giù muovendo verso uno sviluppo sostenibile.

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